Home / Articoli / Ti sembro matto? (di L.Salvai)

 

“Ieri mia moglie mi ha detto che il nostro rapporto è cambiato e non si sente  più felice, le mancano gli stimoli per andare avanti e non si sente abbastanza apprezzata. Amo molto mia moglie e ho temuto che dietro alle sue parole di sconforto ci fosse già una decisione presa e mi volesse lasciare. Da tempo mi sono accorto che le cose tra di noi non vanno bene, e anche io ho perso molti degli stimoli che prima il nostro rapporto mi dava, ma ho sempre cercato di evitare di affrontare l’argomento, sperando che prima o poi tutto andasse a posto da solo. Ho capito che tra me e Claudia ci sono dei problemi nel modo di comunicare, tra cui anche molti “non detti”, desideri, paure, pensieri che non riusciamo ad esprimere all’altro. Le ho detto che tengo alla nostra storia insieme e che avremmo potuto forse chiedere aiuto per salvare questo rapporto. Sono stato felice quando lei ha risposto di sì, mi ha confortato sapere che non era tutto perduto. Abbiamo deciso di rivolgerci a uno psicologo e iniziare un percorso di coppia”. Ti sembriamo matti?

“Mi sono da poco trasferita al nord per motivi di lavoro e ho delle serie difficoltà ad ambientarmi qui, lontano dalla mia famiglia e dai miei affetti. Faccio fatica ad intrecciare nuove relazioni, mi sento un pesce fuor d’acqua, anche al lavoro tendo ad isolarmi e questo non mi aiuta a integrarmi con il nuovo ambiente.  Il trasferimento è stato obbligato, in Sicilia l’azienda ha operato grossi tagli di personale e se non avessi accettato mi sarei ritrovata probabilmente senza un’occupazione. Sono sempre stata una persona allegra e non riesco a riconoscere il mio umore cupo di questi tempi. Spesso mi sento ansiosa, ho paura ad espormi e anche gli ostacoli più piccoli mi sembrano insormontabili. Non ho nessuno con cui condividere le mie difficoltà e quando telefono a casa cerco di non far capire che sono giù di corda, per non preoccupare i miei genitori. Mi sono resa conto che questo è un periodo della mia vita in cui mi può essere utile un sostegno, così ieri ho chiamato una psicologa per avere un primo colloquio e vedere se la cosa mi può essere utile. Non voglio più portare questo peso da sola”. Ti sembro matta?

“Ero in vacanza con mio marito in Egitto e abbiamo deciso di fare una gita in barca. Era sera e c’erano molti turisti come noi sull’imbarcazione su cui siamo saliti. Ho dato un’occhiata in giro, per vedere se c’erano dei salvagente a bordo, in quanto non so nuotare e  mi preoccupo sempre un po’ quando sono in mare. Sembrava tutto a posto, ma non lo era affatto. Non so cosa sia successo esattamente, se siamo finiti contro qualcosa, se abbiamo imbarcato acqua, il fatto è che, una volta al largo, qualcosa è andato storto e ci siamo ritrovati tutti in acqua. Sono andata a fondo in un attimo e mi sono passati per la testa tanti pensieri, il più chiaro e inquietante era che sarei certo morta. Mio marito era caduto in un punto più distante e non riusciva a trovarmi. Per fortuna un ragazzo ha visto che andavo a fondo ed è venuto a salvarmi. Il terrore che ho provato quella sera sembra non volermi lasciare mai. Ho spesso degli incubi, non sono più serena, ho una forte ansia e continuo ad avere nella testa le immagini di quel giorno, e nel corpo la sensazione di soffocare, di essere risucchiata da un vortice d’acqua enorme. Mi hanno detto che il mio disagio è dovuto al trauma che ho subito, al fatto di essermi trovata in una situazione di pericolo per la mia esistenza, impotente, senza difese, non essendo in grado di riportarmi a galla da sola. Ho letto su un forum che molte vittime di traumi simili, ad esempio vittime di terremoti, aggressioni, o altro, hanno tratto beneficio dalla psicoterapia e ho deciso di rivolgermi quindi a un esperto”. Ti sembro matta?

Ti abbiamo raccontato le nostre storie perché sono storie semplici, in cui tutti si possono identificare. Sono molti altri gli esempi che ti potremmo fare per spiegarti perché e quando cercare un sostegno di tipo psicologico, e sarebbero tutti racconti di situazioni che potrebbero verificarsi nella vita di chiunque.

Andare dallo psicologo non significa essere matti, come spesso si crede, anzi, significa prendersi cura di sé e delle proprie relazioni ,e migliorare così la propria qualità di vita.

Lo psicologo opera per il tuo benessere, sempre.

 
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