Home / Articoli / Ricette d’amore (di L.Salvai)

 

L’amore é come un buon piatto, deve avere i giusti ingredienti per funzionare e durare nel tempo. A volte gli ingredienti giusti ci sono, ma non sono distribuiti nelle dosi adeguate e l’equilibrio vacilla un po’, ma per fortuna l’amore é una ricetta che si può preparare continuamente e può essere corretta e migliorata, con un po’ di impegno, apprendendo dagli sbagli e se non basta, a volte, con l’aiuto di uno “chef” esperto.

La ricetta dell’amore ha alcuni ingredienti di base, che non possono non essere presenti, affinché una coppia funzioni, il resto, per fortuna, si può “personalizzare”.

Innanzitutto, sembra banale, ma ci si deve piacere, e la questione non é solo estetica: la bellezza, infatti, é un ingrediente deperibile. L’altro deve essere per noi interessante, devono piacerci il suo odore, il suo atteggiamento, le sue caratteristiche di personalità, e deve avere qualcosa che in un certo senso ci completa.

Inoltre, l’amore non é un rapporto di amicizia, parentela o colleganza, pertanto il sesso é un ingrediente d’amore non importante, ma indispensabile, anche se non é sufficiente. L’altro deve essere cercato anche nel suo corpo: possono esserci un buon dialogo, una buona cooperazione, piacere di divertirsi insieme, caratteristiche comuni, ma se il sesso non c’é non si é una coppia, bensì qualcosa di altro e di diverso. Importante, dunque, essere attratti dall’altro, desiderare le sue carezze, stare bene a contatto con la sua pelle e il suo profumo.

Un altro ingrediente importante é la voglia di stare insieme: passare del tempo a fare qualcosa di interessante per entrambi, condividere la propria giornata, giocare, divertirsi. Stare insieme non é stare entrambi nello stesso luogo: essere allo stesso tavolo con i telefonini in mano, non é un momento di condivisione, ma stare da soli in compagnia.

Si può stare bene anche in silenzio, non si deve necessariamente fare grandi cose. Andare in un ristorante stellato non significa stare meglio che seduti fuori da un chiosco a mangiare hot dog. Certo, se c’é complicità e voglia di stare insieme, un ambiente rispetto a un altro possono fare una differenza, ma non LA differenza.

Avere piacere di stare insieme, significa che non si deve stare meglio quando l’altro non c’é.

Gli opposti si attraggono, si dice spesso. Però qualche punto in comune bisogna averlo, altrimenti stare insieme diventa difficile. Il rischio é soprattutto quello che si cerchi, con il tempo (una volta passata la fase di innamoramento iniziale, in cui in genere si tende a compiacersi a vicenda), di cambiare l’altro, di impedirgli di svolgere determinate attività che per lui sono importanti, oppure che diventi difficile trovare attività da svolgere insieme, senza che uno dei due membri della coppia si sacrifichi.

Ovviamente, c’é sempre qualcosa che piace di più a uno che all’altro, e in una certa misura il compromesso deve esserci: oggi vengo al cinema a vedere con te quel film che non mi fa impazzire e domani mi accompagni a vedere la mostra che mi interessa. Se però il compromesso deve essere cercato su tutto, diventa difficile da gestire.

È importante, comunque, essere almeno un po’ curiosi di ciò che piace all’altro, interessarsi alle sue attività, permettergli di raccontarcele e provare almeno una volta a sperimentarle con lui. Anche questo é un modo per conoscerlo e per conoscersi. Talvolta ciò che sembra noioso, può diventare piacevole e interessante e quindi essere un’occasione.

Anche se é importante passare del tempo insieme, l’altro non deve essere il fulcro della nostra vita: mantenere degli spazi individuali, coltivare i propri interessi personali, essere se stessi e non quello che l’altro vorrebbe noi fossimo, é fondamentale per una vita di coppia felice. Come lo é l’ascolto, e non in senso unidirezionale: ascoltare ed essere ascoltati.

Un altro ingrediente fondamentale per una coppia é quello di avere degli ideali e dei valori comuni. Se si é troppo diversi, in questo campo, prima o poi ci si può scontrare, soprattutto quando la vita pone di fronte a decisioni importanti: fare una scelta insieme può diventare impossibile, quando la preferenza dell’altro é in contrasto con i nostri valori personali principali.

Infine, é importante che ci sia una progettualità di coppia: l’amore si mantiene anche grazie al desiderio di raggiungere qualche obiettivo insieme. Se uno dei due non ha progetti per il futuro, se la coppia rimane sempre allo stesso punto, lentamente vengono a mancare gli stimoli per stare insieme e allora si cercheranno degli stimoli esterni, ci si allontanerà, inevitabilmente. Gli obiettivi non devono essere necessariamente il matrimonio o i figli. Certo, se per uno dei due sono fondamentali mentre l’altro non li vuole assolutamente il rischio di rottura del legame é forte, ma torniamo, in questo caso, a parlare di divergenze troppo ampie per essere colmate. Gli obiettivi di coppia possono essere trasferirsi al mare dopo la pensione, viaggiare insieme, fare del volontariato, prendere un animale domestico, aprire un blog, insomma, qualsiasi cosa che implichi un obiettivo comune, una direzione verso la quale guardare insieme.

 
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