Home / Articoli / Perché rivolgersi allo psicologo? (di L.Salvai)

 

Perché si avverte un disagio:

La sofferenza psicologica non è esclusiva delle persone con problematiche gravi. Tutti, prima o poi, si possono trovare a sperimentare periodi di difficoltà più o meno lunghi e più o meno intensi. Andare dal medico per un raffreddore è ritenuto lecito, non ci si presenta da lui solo quando si è in una situazione di pericolo di vita. La stessa cosa si può fare quando la sofferenza che si percepisce è psichica e non fisica.

Rendersi conto di non farcela da soli e di avere bisogno di aiuto può essere difficile, ma può anche rappresentare una svolta importante e fondamentale per riacquisire uno stato di benessere che si avverte come temporaneamente perduto.

A volte le nostre energie e il nostro impegno non sono sufficienti per ritrovare la serenità, e le persone che ci stanno intorno possono non avere gli strumenti adatti o sufficienti per aiutarci. Lo psicologo è una figura professionale dotata di conoscenze e metodologie di intervento che poggiano su una base scientifica. Essendo la capacità di ascolto e l’empatia due caratteristiche fondamentali del suo operare, lo psicologo ha imparato a esercitarle in modo particolarmente attento. Così come un atleta ha imparato ad allenare i suoi muscoli al meglio, per poter offrire il massimo delle prestazioni, così lo psicologo ha coltivato e coltiva in modo scrupoloso le sue attitudini relazionali.

Vivere in modo sintonico la propria quotidianità, ritrovare le proprie risorse e la forza di affrontare le difficoltà, accettare situazioni che non è possibile controllare o cambiare (malattie, separazioni, lutti, ecc.) sono alcune delle questioni che possono essere affrontate con l’aiuto di un professionista esperto.

Per migliorare il proprio benessere:

–   Migliorare la propria capacità di comunicazione a livello interpersonale.

–   Riconoscere meglio i propri stati interni (emozioni).

    E quindi stare meglio con se stessi e con gli altri…

–   Operare delle scelte difficili in modo sintonico ai propri valori e credenze.

–   Rafforzare le proprie risorse e trovarne di nuove.

–   Trovare un momento da dedicare a  se stessi, per condividere  i  propri pensieri,  anche quelli che non si direbbero a nessuno, in un ambiente del tutto protetto.

Per prevenire un disagio:

–   Aumentare   la   propria  conoscenza  su  argomenti  fondamentali  per  il  proprio  benessere psicologico (educazione alla sessualità e all’affettività, comunicazione con i figli, ecc.).

–   Operare   delle   scelte   importanti  o difficili, valutando le conseguenze positive e negative di ogni   strada  che  si potrà  percorrere,  e  tenendo conto  delle   priorità  e   dei  valori  che  ci caratterizzano.

–   Farsi accompagnare in  momenti che attualmente sono gestiti senza  apparente difficoltà, ma che potrebbero avere un impatto negativo sulla propria vita futura, o dei risvolti inaspettati.

–   Prepararsi a un importante cambiamento o evento.

Si ricorda che:

Lo psicologo è tenuto al segreto professionale.

Lo psicologo fornisce un punto di vista imparziale.

Lo psicologo può offrire nuovi spunti di lettura della realtà, in un clima di condivisione e nell’ambito di una relazione basata su un assetto il più possibile cooperativo.

Lo  psicologo  considera  suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace …”

(Articolo 3 – CODICE DEONTOLOGICO DEGLI PSICOLOGI)

 
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