Home / Articoli / L’opposizione all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria: una riflessione etica (di L.Salvai)

 

In questi giorni si sta consumando, sul web e fuori dal web, un attacco di panico collettivo rispetto all’inserimento della nostra categoria professionale nel Sistema Tessera Sanitaria.

Infatti, a integrazione di quanto previsto dal D.Lgs. 175/2014, il Decreto dell’01.09.2016 del Ministero dell’economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.214 del 13.09.2016, stabilisce all’art.1 comma b) che anche gli psicologi iscritti all’Albo secondo quanto stabilito dalla Legge 56/1989 dovranno effettuare la trasmissione telematica delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche, a partire dall’anno fiscale in corso e quindi dal 1 gennaio 2016.

Un primo importante aspetto che emerge è quello di carattere deontologico. Infatti, avendo, l’obbligo, un valore retroattivo, ci possiamo chiedere in che modo possiamo informare i nostri pazienti di questa disposizione e del loro diritto di opporsi alla trasmissione delle fatture all’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda le vecchie emissioni. È, infatti, possibile, ai sensi di quanto stabilito dal DM 31.07.2015, che il soggetto interessato possa esercitare la sua opposizione all’invio dei dati prima dell’emissione di ogni fattura, tramite esplicita richiesta verbale, che verrà annotata sul documento fiscale.

Questo particolare non è irrilevante dal punto di vista etico, poiché in caso di non opposizione, le spese sanitarie sostenute per il percorso psicologico o psicoterapeutico confluiranno nella dichiarazione dei redditi precompilata e saranno, dunque, accessibili anche agli eventuali soggetti ai quali il paziente è fiscalmente a carico.

L’art.11 del CDPI, relativo al segreto professionale, infatti, recita: “Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, né informa circa le prestazioni professionali effettuate o programmate […]”.

La questione riguarda anche il diritto del paziente al consenso informato, comportando, appunto, la non opposizione alla trasmissione dei dati fiscali all’AdE, un possibile limite alla riservatezza che deve essere esplicitato.

Mi spiace informarvi che per ora il “dilemma etico” non può trovare definitiva soluzione, almeno finché non verranno indicate da un decreto attuativo le specifiche a carattere tecnico e le modalità di trasmissione dei dati e ci sarà possibile capire come muoverci rispetto all’aspetto retroattivo del decreto, soprattutto per quanto riguarda i pazienti che hanno già ultimato il loro percorso con noi e per i quali non sarebbe possibile assicurare il diritto di opposizione.

Se non sappiamo ancora cosa fare per le fatture emesse dal 1 gennaio 2016 ad oggi, possiamo però, intanto, fare qualcosa per le fatture ancora da emettere e provvedere ad informare in modo adeguato i pazienti che abbiamo ancora in carico e i futuri destinatari delle nostre prestazioni?

Se sì, non esiste, al momento, nessuna indicazione specifica su come farlo; pertanto ho pensato di condividere le mie riflessioni in merito con voi, che non devono essere ritenute come “LE soluzioni”, ma come alcune MIE ipotesi di soluzione provvisorie e perfettibili, che ho pensato per i miei pazienti, in attesa di conoscere ulteriori dettagli sulle disposizioni.

Un primo suggerimento può essere quello di esporre nel proprio studio, in modo che sia facilmente visibile dall’utente, un’informativa sulla norma e sul diritto di opposizione (il testo qui di seguito inserito è un mio esempio):

INFORMATIVA SUL DIRITTO DI OPPOSIZIONE ALLA TRASMISSIONE DEI DATI DELLE SPESE SANITARIE
PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PRECOMPILATA
A seguito del D.Lgs. 175/2014 e del e il DM 01.09.2016, lo psicologo è tenuto a inviare elettronicamente al Sistema Tessera Sanitaria (STS) i dati contabili relativi alle spese sanitarie sostenute dai suoi clienti. Tali informazioni confluiranno nel mod.730 precompilato.
In applicazione al DM 31.07.2015, il cliente può esercitare la propria opposizione all’invio dei dati, prima dell’emissione della fattura, tramite esplicita richiesta verbale, che verrà annotata sulla fattura stessa.
Nel caso in cui il cliente non si opponga a suddetta trasmissione dei dati fiscali, le informazioni contabili relative alle prestazioni effettuate a suo favore confluiranno nel mod.730 precompilato, risultando, così, accessibili anche da parte delle persone alle quali il soggetto è fiscalmente a carico (es: coniuge, genitori).
ATTENZIONE: Se il paziente non ha compiuto i 16 anni di età oppure è incapace di agire,  l’opposizione deve essere effettuata per suo conto dal suo rappresentante o tutore.

Ovviamente il professionista deve assicurarsi che la persona abbia compreso i contenuti della comunicazione, essere a disposizione per rispondere a eventuali dubbi del cliente/paziente e fornirgli le necessarie informazioni aggiuntive. Questo tipo di comunicazione, se fatta in modo chiaro e corredata dal supporto “in vivo” da parte del professionista, rispetta in pieno le regole di un buon consenso informato.

La dicitura potrebbe anche, a discrezione del professionista, essere integrata nel modulo di consenso informato da far sottoscrivere al cliente/paziente, per le nuove prese in carico.

Il consenso informato non deve essere necessariamente scritto (e sottoscritto), è importante però ricordare che per essere tale deve rispettare i requisiti di chiarezza e trasparenza ed è importante che lo psicologo si accerti che la persona abbia compreso quanto gli viene esposto e il consenso sia realmente “informato”.

Ovviamente la forma scritta e sottoscritta risulta essere utile sia a tutela del professionista, in caso di successive segnalazioni da parte dell’utente e sia all’utente stesso, soprattutto quando in fase di sottoscrizione gli viene fornita una copia del modulo, che rimane a disposizione per eventuali necessità di consultazione.

Infine si può ipotizzare, in alternativa alla comunicazione scritta esposta in studio e/o all’inserimento della dicitura nel modulo di consenso informato per i nuovi clienti/pazienti, di redigere un modulo a parte, per i clienti/pazienti già in carico, i quali hanno fornito il loro consenso informato scritto all’inizio del percorso, ad esclusione di questa nuova disposizione, introdotta successivamente.

Attenzione, però: poiché l’opposizione alla trasmissione dei dati all’AdE da parte del cittadino, secondo quanto stabilito dal DM 31.07.2015, deve essere effettuata oralmente, prima dell’emissione di ogni documento fiscale, non si deve e non si può chiedere al cliente/paziente di firmare una dichiarazione sulla sua volontà o meno di avvalersi di questo diritto. Si può, invece, fargli firmare una presa visione della comunicazione a integrazione del consenso informato sottoscritto precedentemente, dato che tale operazione non mi risulta essere in contrasto con nessun dettame della norma.

Ho cercato di redigere una bozza di esempio di questa eventuale comunicazione integrativa, che spero possa essere utile come modello a chi fosse interessato a fornire al proprio cliente/paziente anche un’informativa scritta sul tema, che ribadisco, non è obbligatoria e non deve contenere una adesione/non adesione al STS da parte dello stesso:

INFORMATIVA SUL DIRITTO DI OPPOSIZIONE ALLA TRASMISSIONE DEI DATI DELLE SPESE SANITARIE PER IL MOD.730 / UNICO PRECOMPILATO DA PARTE DEL PAZIENTE
Il D.Lgs. 175/2014, e il DM 01.09.2016 hanno introdotto l’obbligo per gli psicologi di trasmettere al “Sistema Tessera Sanitaria” (STS), i dati delle spese sanitarie sostenute dai pazienti.
Ai sensi di quanto stabilito dal DM 31.07.2015 Lei può esercitare l’opposizione all’invio dei dati, prima dell’emissione della fattura, tramite esplicita richiesta verbale, che verrà annotata in fattura. Tale opposizione non pregiudica la detrazione della spesa, bensì comporta esclusivamente che la fattura non venga inserita automaticamente nella dichiarazione dei redditi precompilata.
Nel caso in cui Lei non si opponga, le informazioni contabili relative alle spese sanitarie da Lei sostenute verranno trasmesse all’Agenzia delle Entrate ai fini dell’elaborazione del mod.730/UNICO precompilato e risulteranno accessibili anche da parte dei soggetti ai quali Lei è, eventualmente, fiscalmente a carico (es: coniuge, genitori).
ATTENZIONE: Se il paziente non ha compiuto 16 anni di età o è incapace di agire, l’opposizione deve essere effettuata per suo conto dal rappresentante o tutore.
NOME E COGNOME DEL PAZIENTE
___________________________________________________
LUOGO E DATA
___________________________________________________
FIRMA PER RICEVUTA DELL’INFORMATIVA
___________________________________________________

Qualsiasi sia la soluzione adottata dal professionista per informare l’utente, qualora quest’ultimo si opponga verbalmente alla trasmissione dei dati contabili al Sistema Tessera Sanitaria, prima dell’emissione delle fatture, dovrebbe essere inserita sulle fatture stesse una dicitura che indichi questa volontà (a mano o mediante un timbro). A titolo indicativo, vi scrivo un esempio di quello che ho pensato potrebbe essere scritto sulle singole fatture: “I dati del presente documento non sono trasmessi al STS ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata per opposizione del cliente ai sensi dell’art.3 – DM 31.07.15”.

Riepilogando:

  • Il DM dell’01.09.2016 prevede che anche gli psicologi inviino i dati al Sistema Tessera Sanitaria, secondo quanto previsto dal precedente D.Lgs. 175/2014.
  • In attesa di dettagli ulteriori rispetto alla retroattività dell’obbligo, cosa possiamo fare per informare adeguatamente i pazienti in carico e i nuovi pazienti? Io ho pensato di utilizzare una delle seguenti modalità:

1. Esporre un’informativa.

2. Inserire un’informativa nel modulo di consenso informato per i nuovi pazienti.

3. Redigere un’informativa a parte e farla firmare al paziente per ricevuta.

Queste operazioni (che sono puramente “etiche” e non previste dal DM) ci permetterebbero di assicurarci che il paziente abbia compreso la normativa e il suo diritto di opporsi. Ricordo che nessuna informativa deve contenere la decisione del cliente/paziente rispetto all’invio/non invio dei dati e l’eventuale firma, da parte sua, del modulo informativo, si deve riferire solo alla ricezione dell’informativa stessa.

È importante che lo psicologo sia comunque a disposizione per rispondere ad eventuali dubbi o incomprensioni del paziente.

Alla fine: se il paziente decide di opporsi, dato che è stato debitamente informato rispetto a questo diritto, saprà che può farlo comunicandolo prima dell’emissione di ogni fattura. Si potrà provvedere, in questo caso, a inserire un’apposita dicitura sul documento che attesti questa decisione, in riferimento a quanto stabilito dal DM 31.07.2015.

Personalmente credo che una pratica di buona informazione al paziente sia eticamente corretta e non contrasti con quanto indicato dalla normativa. Quindi io per ora adotterò una di queste soluzioni. Spero di aver aiutato, con questi spunti, tutti coloro che come me si sono posti dei dubbi rispetto alle eventuali ricadute deontologiche di questa nuova procedura.

 
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6 Comments

  1. Giorgio De Gaudenzi says:

    Grazie, Laura! Per adesso, è il primo contributo che leggo sull’argomento, contributo serio, responsabile e concreto. Condivido le tue indicazioni operative che, in assenza di norme applicative, sono di tutela del professionista e dei suoi vincoli deontologici.

     
    • Grazie per il feedback. E’ un tema che ho molto a cuore e mi fa piacere sapere sapere che altri professionisti, come me, pensino principalmente alla tutela del paziente.

       
  2. rosalba anfosso boscolo says:

    Dubbio: se un paz fa l’opposizione x le parcelle arretrate io NON devo registrarle? ma come faccio ad avere la certezza che sia stata fatta richiesta di opposizione dal paz? poi la sanzione arriva a me, giusto?

     
  3. Grazie davvero per le informazioni molto chiare e lo scambio tra colleghi; ho un dubbio in relazione alla trasmissione telematica delle spese sanitarie con riferimento al periodo compreso tra il 01/012016 e il 13/09/016; cosa va fatto oggi (dicembre 2016) per le ricevute effettuate nel periodo tra il 01/01/2016 e il 13/09/016?
    Leggo nel commento precedente “le devi registrare. Il paziente farà opposizione all’AdE e in questo modo non verranno conteggiate nel precompilato”.
    Mi sono persa qual’è la modalità di opposizione all’Ade con riferimento al 01/01/2016 e il 13/09/016 che il cliente può adottare oggi; è utile consegnare anche in questo caso un’informativa scritta o basta informarli che possono farlo presso ADEntrate?
    Inoltre se i clienti sono ancora in carico è facile poterli informare e avvisare della modalità prevista retrospettivamente per quel periodo per opporsi ma se non sono più in carico?
    Ti ringrazio anticipatamente; Irene

     

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