Home / Articoli / L’era delle illusioni e degli illusionisti – Quando la formazione è un optional (di L.Salvai)

 

In questo momento è più che mai attuale parlare di confini professionali, quando nel paese delle liberalizzazioni il nostro ambito di intervento è stato assediato da molte figure di confine, che a differenza nostra non sono soggette a regolamentazioni di tipo deontologico e pertanto possono agire in modo indisturbato, senza temere provvedimenti e sanzioni. La necessità di definire meglio i nostri ambiti di competenza ha portato addirittura, recentemente, alla revisione del nostro codice deontologico per quanto riguarda, nello specifico, la formazione dei non psicologi (i cosiddetti counselor) da parte delle scuole private di psicoterapia.

Lo psicologo che fa?

Lo psicologo si occupa principalmente della promozione e della “riabilitazione” del benessere psicologico. Questa breve definizione non vi deve ingannare, perché dietro a poche semplici parole c’è una figura professionale altamente specializzata. La formazione dello psicologo consiste in 5 anni di università, dopo o durante i quali egli deve svolgere un tirocinio pratico obbligatorio di parecchie centinaia di ore presso una struttura convenzionata (es. Asl) al fine di poter accedere all’esame di stato, una prova molto impegnativa che permette l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’albo professionale. La maggior parte degli psicologi non termina qui la sua formazione ma prosegue attraverso l’iscrizione ad una scuola di specializzazione in psicoterapia della durata di ulteriori quattro anni, o comunque a master di perfezionamento, ed è in ogni caso richiesto dal nostro codice deontologico che continui a mantenersi aggiornato sulla materia.

Ma la formazione, che per noi è un obbligo etico e deontologico, per altri è un optional, tanto che i cosiddetti counselor possono diventare tali e occuparsi di ambiti a noi riservati senza una formazione specifica. Per dirla in parole povere, può seguire un corso di counseling un laureato in altre discipline che non ha una formazione universitaria di tipo psicologico, o addirittura una persona che non ha un titolo di studio di tipo universitario, con le conseguenze che si possono immaginare sulla salute delle persone che usufruiranno delle sue prestazioni.

Le parole composte:

Ma il problema non è tutto qui, purtroppo. Credo che nessuna parola come “psicologia” e “psicologo” sia mai stata così sfruttata per la formazione di parole composte di dubbio significato. Le pseudo-professioni fioriscono in ogni angolo, e le offerte di terapie e letture della personalità presenti sul mercato sono le più disparate e le più improbabili. Ci sono i cosiddetti “morfopsicologi”, cioè persone che dicono… udite udite…. di leggere la personalità dai tratti del viso. Insomma, una modalità di operare che farebbe impallidire i vecchi cultori di dottrine pseudoscientifiche quali la frenologia, e la fisiognomica.

E i “parapsicologi”? Bé, almeno quelli si sono trovati il nome giusto, perché “para” che siano psicologi ma…… non sono psicologi.

In alcuni siti internet di questi ingannevoli personaggi che sfruttano l’ingenuità delle persone per fare soldi, ci sono spesso dei curricula fuorvianti, che indicano ad esempio la partecipazione a “corsi di psicologia” Dove? Come? Quando? Di che durata? Non importa, ovviamente. Però non basta, sapete, partecipare a un incontro dove un costruttore di aerei spiega come si fa a produrre un velivolo, per diventare ingegneri aeronautici.

Cosa si cura?

Gli pseudo-psicologi si occupano di qualsiasi cosa, curano anche quello che malattia non è, ad esempio l’omosessualità. Ricordo un servizio delle Iene in cui un tale mago leggeva le carte e diceva di poter guarire le persone con orientamento omosessuale. Questo fattucchiere diceva di essere anche psicologo e portava come prova di questo il fatto di avere sulla scrivania… no scusate ma mi viene persino difficile scriverlo… aveva sulla scrivania un libro di Freud! Non contava il fatto che non sapesse formulare una frase di senso compiuto, cosa un po’ difficile da credere per una persona con istruzione a livello universitario, no, perché lui aveva un libro di Freud sulla scrivania! Aveva anche detto al povero ragazzo di fronte a lui: “lo sai che Freud voleva farsi sua madre”? Agghiacciante, vero?

Ma c’è ancora qualcuno che ci crede?

Probabilmente sì, dato che questi personaggi si permettono a volte di chiedere anche delle cifre a tre zeri per le loro “prestazioni”. Il mago di cui sopra diceva che con la modica cifra di seimila euro avrebbe fatto tornare il povero malcapitato sulla retta via dell’eterosessualità.

Diffidate delle imitazioni:

Gli psicologi non leggono le carte, non leggono i tratti del viso (al limite leggono il linguaggio non verbale) e neanche vi fanno parlare con i vostri cari estinti. Se anche qualcuno di noi lo facesse, sarebbe comunque radiato dal proprio Ordine e non potrebbe pertanto più esercitare la pratica professionale.

Siamo tutti un po’ psicologi:

Ormai fanno tutti gli psicologi. I termini psicologici sono entrati nel linguaggio comune, la gente legge su internet tante cose e pensa che sia facile fare quello che facciamo, che non ci voglia niente in fondo. Fanno gli psicologi i nostri vicini di casa, la nostra estetista, la commessa dell’erboristeria del quartiere. Se volete raccontare alla vostra parrucchiera il rapporto difficile che avete con il vostro partner fatelo pure, ma non affidate il vostro benessere psicologico a persone non specializzate.

Una proposta per nuove parole composte:

Nessuno vuole fare il morfoavvocato o il paraingegnere? Ci sono molte altre professioni da utilizzare per le pseudo-cose. Perché sempre noi? E’ vero, in un’epoca in cui si pensa che per fare l’attore non si debba studiare recitazione ma sia sufficiente partecipare al Grande Fratello, tutto sembra normale. Viviamo nell’era delle illusioni e delle complementari delusioni.

Ho scherzato.. non me ne vogliano i poveri avvocati e ingegneri, che hanno già le loro gatte da pelare.

Citando il video di Altra Psicologia, vi dico: vi affidereste ad un pilota come quello dell’aereo più pazzo del mondo? Affidereste la vostra sicurezza a uno come Homer Simpson? No, vero? Allora non affidate la vostra mente al primo che capita: noi psicologi operiamo per il vostro benessere.

 
Share this page
 

One Comment

  1. Giorgio says:

    Condivido ogni parola!!

     

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

 

 
 
Web Design BangladeshBangladesh Online Market