Home / Articoli / La psicologa on air – Le interviste di GRP (Puntate sul Desiderio)

 

Ad aprile si conclude il mio ciclo di trasmissioni in radio e quindi anche le mie interviste sui temi di interesse psicologico. Abbiamo parlato di sessualità, di ansia, di cosa fa lo psicologo e quando è necessario rivolgersi a lui e ho risposto ad alcune domande degli ascoltatori, sia in diretta che privatamente.

Oggi vorrei condividere con voi l’argomento affrontato nelle due puntate di marzo, salutare tutti coloro che hanno partecipato con le loro richieste e proposte a questa bella avventura radiofonica e ricordarvi che potete continuare a interagire con me oppure inviarmi le vostre storie, scrivendo a: info@psicologipegaso.it.

 L.S.

“Guarda come appoggia la guancia su quella mano! Oh! foss’io un guanto sopra la sua mano, per poter toccare quella guancia”!

(Romeo e Giulietta – William Shakespeare)

Da cosa nasce il desiderio sessuale e in che modo si esprime?

Gli esseri umani desiderano in conseguenza a due tipi di stimoli: esterni ed interni. Gli stimoli esterni provengono dai sensi, quindi da qualcosa che vediamo (ad esempio un ragazzo o una ragazza che ci piacciono, una persona che indossa una lingerie molto stuzzicante,  la scena di un film, ecc.); da qualcosa che sentiamo, come per esempio le parole pronunciate dal partner; da un odore, come quello della pelle dell’altro. Anche la trama di un libro, il gusto di un cibo, una musica sensuale, una situazione interpersonale piacevole, come una cena romantica, un corteggiamento, un gioco come il rincorrersi o come diceva una vecchia canzone di Umberto Tozzi “prendersi un po’ in giro”, può creare situazioni che diventano fonte di desiderio. Gli stimoli interni sono invece innanzitutto quelli di tipo biologico e poi le fantasie. Desideriamo ciò che é intorno a noi, ma anche cose non reali, immaginate.

Per quanto riguarda il modo in cui si desidera, ci sono un desiderio più attivo (cioé il desiderio di proporre e agire una attività sessuale), ed uno, tra virgolette, più passivo, che consiste nel desiderare di ricevere un’attività sessuale o nell’eccitarsi solo nel momento in cui si riceve un comportamento sessuale. Il primo, quello attivo, dovrebbe essere più tipicamente maschile e il secondo più tipicamente femminile, ma in realtà queste differenze si sono molto ridotte nel tempo e il ragionamento per stereotipi non é mai utile.

Perché nella coppia a volte uno desidera e l’altro no?

È normale che le persone abbiano quote di desiderio diverse. La cosa importante é non entrare mai in un circolo vizioso in cui uno dei partner fa pressioni all’altro, e l’altro accondiscende per paura di creare conflitti, o perché ritiene sia un suo dovere soddisfare la persona con cui sta. Questo perché le cose che si fanno per forza, perdono la componente di naturalezza, e da cose piacevoli diventano spiacevoli. Se ti piace la torta al cioccolato, la mangerai ogni volta che ne provi il desiderio, ma se qualcuno ti costringe a mangiarla tutti i giorni, con l’imbuto, ben presto il tuo cibo preferito diventerà per te detestabile.

Ci sono altri aspetti, oltre a questo, che producono cali di desiderio?

Sì, molteplici: lo stress, la routine di coppia e la mancanza di intimità, alcune malattie, alcuni farmaci. La prima cosa che ci si deve chiedere, però, quando non si desidera il proprio partner, é…sembra banale ma é così: l’altro ci piace? Ci sono coppie che stanno insieme per svariati motivi che sono molto diversi dall’amore o dall’attrazione.

La mancanza di desiderio a volte é pervasiva (in questi casi, spesso, manca il desiderio non solo nella situazione specifica della coppia, ma anche a livello di fantasie e di attrazione verso l’esterno), altre volte é situazionale e legata ad un problema relazionale: conflitti di coppia, potere mal distribuito al suo interno, possono creare situazioni di notevole disagio e ridurre il desiderio.

Alcuni problemi legati alla sessualità, derivano poi da situazioni traumatiche sperimentate in questa sfera della vita, in quel caso occorre affrontare prima il problema specifico e poi quello sessuale o di coppia.

Esiste il troppo desiderio?

Sì, esiste il desiderio iperattivo, come esiste quello ipoattivo. Il troppo desiderio é quello che viene definito come “sex addiction” o dipendenza da sesso, ma é certamente più raro rispetto al disturbo da desiderio ipoattivo, cioè l’avere poco desiderio o non averne per nulla.

Se invece il desiderio si attiva solo in determinate condizioni specifiche, ci troviamo di fronte a una parafilia (es. sadismo, masochismo, feticismo, esibizionismo, voyeurismo, ecc).

 
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