Home / Articoli / Innamorarsi per un po’, amarsi per sempre.. o almeno per un po’ di più (di L.Salvai)

 

 

Lo sapete quando inizia l’amore? Quando finisce l’innamoramento. Vi sembrerà un paradosso, ma è proprio così. L’innamoramento è quel periodo di beata inconsapevolezza che ha inizio dopo o durante l’incontro, il corteggiamento e la formazione di una nuova coppia. E’ un periodo che ha una durata variabile, diciamo tra i 12-18 mesi e i tre anni; in media quindi rimaniamo innamorati per 2 anni circa. Ovviamente questo periodo può durare anche di più, ad esempio se la frequentazione è sporadica oppure se la coppia è in qualche modo clandestina e si deve nascondere a qualcuno (ai genitori, al coniuge, al fidanzato o fidanzata) di aver intrapreso un nuovo legame.

Perché l’amore non può iniziare prima che finisca l’innamoramento?

1)

Innanzitutto perché durante l’innamoramento noi non stiamo amando una persona reale, con i suoi pregi e difetti, ma una persona totalmente idealizzata. E’ la più bella, la più brava, la più simpatica persona che potevamo mai incontrare, è assolutamente perfetta per noi, e questo non cambierà mai.

L’innamoramento è uno stato alterato di coscienza, e come tale, per fortuna, non può durare per sempre. Avete mai bevuto un bicchiere di troppo? Magari sotto l’effetto dell’alcol pensavate di volere bene a tutti, oppure avete fatto qualche sciocchezza, che non avreste fatto se la vostra coscienza non fosse stata alterata. L’innamoramento ha l’effetto di una droga, non si è molto aderenti alla realtà delle cose. Nostra madre ci dice che quel ragazzo o quell’uomo ha avuto seri problemi con la legge, che è un violento e ci stiamo mettendo in una situazione di rischio. Ma noi non lo vediamo, per carità, è mamma che non capisce nulla.

2)

Il secondo motivo per cui l’amore inizia alla fine dell’innamoramento é perché neanche noi siamo esattamente noi stessi. L’uomo è egoista per natura e non è possibile pensare che si possa vivere a lungo pensando solo all’altra persona e alla soddisfazione delle sue esigenze. Prima o poi si vorrà tornare a giocare a calcetto con gli amici il giovedì sera e ci si sentirà soffocati da eventuali ostacoli messi alla propria libertà dal partner. I propri desideri, le proprie emozioni, pensieri e comportamenti, verranno di nuovo a galla, sommersi per un certo tempo dalle onde dell’innamoramento.

3)

Una persona, nella fase dell’innamoramento, non è interessata alla propria evoluzione personale o a quella dell’altro. Si è semplicemente perfetti, non c’è nulla da cambiare, non ci vuole nessuna crescita. Si crede anche che questa perfezione duri per sempre. Peccato che poi si torni alla realtà,  che l’abitudine di lei di lasciare aperti i cassetti sia così irritante e anche dolorosa per le ossa delle gambe; peccato che lui sia così disordinato e lasci sempre i calzini sporchi sul pavimento.

4)

Durante l’innamoramento i problemi non si risolvono, semplicemente non si vedono. Per questo è importante non prendere decisioni importanti perché si è innamorati. Quante persone si sono trasferite in una nuova città, hanno lasciato lavoro e amici, per seguire il loro innamorato? E poi, quando l’innamoramento finisce? Tutto è da ricostruire.

Si possono prendere delle decisioni mentre si è innamorati, ma è sconsigliato prenderle perché si è innamorati. Poi a volte va bene, ma il rischio è grosso. Ricordate? Vi dicevo prima che l’innamoramento è uno stato alterato di coscienza, pensate a cosa significa prendere decisioni importanti della vita durante questa condizione.

5)

Infine l’innamoramento non è una scelta, mentre l’amore lo è. L’innamoramento ci capita e basta, siamo colti dalla passione, l’altro entra nella nostra vita e non sappiamo neanche per quale motivo, magari non è neanche la persona giusta per noi, o ci troviamo in una fase della vita in cui innamorarsi sarebbe poco opportuno, magari perché si ha già una famiglia. L’amore è una scelta, in quanto non siamo in uno stato di coscienza alterata, decidiamo di rinnovarlo ogni giorno o almeno ci proviamo, lo manteniamo nonostante le difficoltà e gli ostacoli, cerchiamo di mantenere l’unione anche arrivando a compromessi, risolvendo i problemi insieme.

Ma l’innamoramento deve per forza finire?

Sì, ed è una cosa naturale e anche utile per la nostra vita. Nella fase dell’innamoramento la realtà è fatta solo di “noi due”. Tutto il resto passa in secondo piano: il sonno, il cibo, gli amici. Se si continuasse a vivere questa realtà ridotta o distorta, quali conseguenze ci sarebbero, ad esempio, per il lavoro, la famiglia, la scuola? Quando i giovani fidanzatini si chiudono nella cameretta a studiare, voi pensate studino davvero? No, giusto? E come si fa a studiare, a lavorare, a fare attenzione a quando si attraversa la strada, se il nostro pensiero è solo rivolto a lui o a lei? Se la nostra sola progettualità si limita alla serata di stasera? Se non riusciamo a toglierci dalla testa ieri notte, quando abbiamo fatto l’amore in modo così passionale? Certo, perché non sono “a palla” solo le emozioni, ma anche il corpo, gli ormoni, e tutto questo turbinio di chimica e affettività ci rende certo meno produttivi e più vulnerabili.

E quando arriva il tempo dell’amore (non delle mele)?

“Dreams are my reality”… ricordate la colonna sonora del film citato nel titolo qui sopra? “I sogni sono la mia realtà” (durante l’innamoramento). Quando arriva l’amore arriva la realtà, e a volte è molto diversa dal sogno. E’ una realtà fatta di problemi di ogni giorno, di difetti dell’altro che non si sopportano tanto ma, tutto sommato, è migliore di quella precedente, perché si sta facendo qualcosa di consapevole, si sta scegliendo ogni giorno di stare con quella persona, di crescere insieme, di progettare il futuro, di condividere e scrivere una storia comune.

A volte la vita di relazione è difficile, nonostante gli sforzi e l’impegno. Ci possono essere delle difficoltà a comunicare nel modo giusto, possono esserci dei conflitti che non riescono ad essere risolti, possono nascere dei problemi nella sessualità di coppia. In tutti questi casi è importante chiedere un aiuto professionale, ad esempio rivolgersi a uno psicologo per una mediazione, per una terapia di coppia o per una terapia sessuale. Questo quando c’è ancora l’amore, c’è ancora la voglia di conservarlo e semplicemente non si riesce a vivere con serenità il rapporto di coppia. Non si può ovviamente costringere un partner che non ci ama più a intraprendere un percorso psicologico in quanto l’obiettivo, sia esso di esplorazione, di mediazione o di miglioramento della vita sessuale, non sarebbe condiviso. Nessuno può fare proprio l’obiettivo di un altro e nessuno sarà mai motivato al cambiamento se tale cambiamento gli è imposto. Come dicevamo prima, l’amore, a differenza dell’innamoramento, è una scelta, e.. perché no? Può iniziare anche adesso…

 
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