Home / Articoli / Cambiare lavoro tra esigenze, desideri e incertezze (di L.Salvai)

 

Il cambiamento è un elemento fondamentale della nostra vita, sia esso legato al naturale processo evolutivo e sia esso il prodotto di una ricerca o scelta consapevole. Quando ci presentiamo a una persona che abbiamo appena conosciuto, spesso le prime informazioni che diamo di noi sono legate a quello che facciamo e a quali categorie apparteniamo. Il lavoro è una parte importante della definizione di sé. Spesso la spinta alla ricerca di un nuovo lavoro nasce dal desiderio di migliorarsi e di trovare nuovi stimoli o di avvicinarsi maggiormente alla propria immagine ideale. Altre volte la ricerca di una nuova occupazione si inserisce in cambiamenti di vita a carattere più ampio (problematiche economiche, trasferimenti abitativi, rottura o inizio di nuovi legami) o all’emergere di problematiche relazionali all’interno dell’ambito lavorativo stesso (come nel caso del mobbing).

Quando l’insoddisfazione diventa insopportabile e cambiare sembra l’unica soluzione possibile? 

Quando l’insoddisfazione incide sulla salute psico-fisica e ha effetti negativi su altre aree importanti della vita, o quando si verifica un vero e proprio burn-out (si è letteralmente bruciati dall’attività professionale,si ha una perdita totale di interesse per ciò che si fa e per le persone con cui si lavora). I sintomi del burn-out sono abbastanza riconoscibili: difficoltà a recarsi al lavoro, sensazioni di fallimento, appiattimento affettivo, perdita di autostima, riduzione dell’attenzione, somatizzazioni frequenti, isolamento, mancanza di energie, ecc.

Come si fa a reinventarsi e a trovare la giusta motivazione dopo un licenziamento?

É importante concentrarsi sulle proprie risorse, partendo dal bilancio su quanto di positivo si è riusciti a fare, sulle proprie competenze ed esperienze e rapportare tutto questo alle offerte che ci sono sul mercato. É fondamentale informarsi sul tipo di attività che l’azienda a cui ci si vuole proporre svolge, quali tipi di professionalità si possono inserire al suo interno e redigere dei curricula mirati e non standardizzati, valorizzando le proprie caratteristiche distintive.

Come si riesce a non farsi frenare dalla paura o dal pessimismo, in quest’epoca di crisi?

L’attuale situazione economica ha creato un’inflessione delle offerte di lavoro e un aumento delle richieste. Questo genera competizione e non agevola chi ha problemi a inserirsi nell’assetto agonistico, magari per problemi di bassa autostima. Per questo è importante concentrarsi sulle proprie qualità, come dicevamo prima, ma anche porsi degli obiettivi realistici. Perseguire scopi irrealistici aumenta le possibilità di fallimento e il fallimento alimenta il circolo vizioso delle insicurezze. É bene aspirare a qualcosa di più, ma non a qualcosa di impossibile, e quindi avere degli obiettivi a misura delle proprie potenzialità.

 
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